
La shungite, con il suo colore nero intenso, proviene principalmente dalla Russia, in particolare dalla regione della Carelia. Questa pietra è apprezzata non solo per il suo valore estetico nella creazione di gioielli, ma anche per il suo significato simbolico di protezione e purificazione.
La shungite, con la sua lucentezza nera e profonda, si distingue per un fascino al tempo stesso misterioso ed elegante, conferendo un’unicità a ogni creazione di gioielli. Questa pietra preziosa (un tempo definita semipreziosa), oltre al suo affascinante aspetto estetico, è molto ricercata per le sue proprietà nella litoterapia, in quanto simboleggia protezione e purificazione.
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Il nome “shungite” deriva dalla località di Shunga, vicino al lago Onega, nel nord-ovest della Russia, dove questa pietra è stata scoperta per la prima volta.
A volte viene chiamata anche Chingite o Schingite.
L’origine della shungite è oggetto di dibattito e dà adito alle ipotesi più fantasiose. Una di queste suggerisce che si sia formata diversi miliardi di anni fa a partire da depositi marini composti da antichi microrganismi. Un’altra teoria ipotizza che possa essere il residuo di un meteorite, che avrebbe portato con sé un frammento dell’ipotetico pianeta Faetone, il quale, al momento della sua distruzione, avrebbe contribuito alla formazione della fascia degli asteroidi del nostro sistema solare. Infine, alcuni ricercatori sottolineano che la composizione della shungite presenta somiglianze con quella delle rocce vulcaniche.
Secondo una leggenda russa, fu Pietro il Grande a inaugurare i primi stabilimenti termali in Russia, situati sopra un giacimento di shungite. La stazione termale, denominata Martsialnye Vody, è stata utilizzata per oltre tre secoli per curare e lenire i disturbi delle persone. Recenti analisi hanno rivelato la presenza, in queste acque termali, di fullereni, una molecola costituita in parte da carbonio.
Lo zar arrivò persino a consigliare alle sue truppe di assumere un preparato a base di shungite per combattere efficacemente la dissenteria. Questi rimedi furono in seguito battezzati «Acque di Marte». Si dice che, negli ultimi dieci anni della sua vita, si sia ritirato in questo centro benessere da lui fondato, alla ricerca di sollievo per vari disturbi.
Nel 1996, l’Accademia Reale delle Scienze di Svezia ha assegnato il Premio Nobel per la Chimica a Robert Curl, Richard Smalley e Harold Kroto per i loro lavori sui fullereni e per averne messo in evidenza la struttura. Gli studi condotti dai medici dell’Accademia Militare di Medicina di San Pietroburgo hanno concluso che l’uso di queste acque termali potrebbe essere benefico nella cura di numerose malattie.
La shungite è una pietra naturale nota principalmente per il suo colore nero profondo e opaco, sebbene possa presentare sfumature che vanno dal grigio antracite al nero carbone. Può inoltre presentarelievi venature o riflessi più brillanti sulla superficie, dovuti alla presenza di vari minerali.
A causa del suo colore scuro, viene talvolta confusa con altre pietre nere comel’ossidiana nera,l’onice nero o la tormalina nera.
È composta prevalentemente da carbonio. La sua durezza sullascala di Mohs varia generalmente tra 3,5 e 4. Ciò significa che è relativamente tenera. La sua densità è compresa tra 1,8 e 2,0 g/cm³.
I principali giacimenti di questa pietra semipreziosa si trovano in Russia, in particolare nella regione della Carelia.
Secondo alcune credenze, questa pietra nera è particolarmente apprezzata per la sua capacità di assorbire e neutralizzare le energie negative. Nella litoterapia, si dice che sia una pietra di radicamento. Favorirebbe la disintossicazione, la purificazione e offrirebbe una protezione energetica. Questa pietra è anche associata alla lucidità mentale, alla stabilità emotiva e al rafforzamento del benessere generale.
A quale chakra corrisponde la shungite? È spesso associata al chakra della radice, favorendo il radicamento e il rafforzamento delle energie terrestri.
È la pietra preferita dai segni zodiacali dello Scorpione, del Capricorno e del Cancro.
Attenzione: le nostre pietre semipreziosi non sono vendute per la litoterapia. Le pietre naturali non possono in alcun caso sostituirsi a una consulenza medica o a un trattamento medico.
Per preservarne le proprietà protettive, i litoterapisti raccomandano di purificare e ricaricare regolarmente la shungite.
Per purificarla, immergetela in un recipiente pieno d'acqua per alcuni minuti, quindi asciugatela. Potete anche ricorrere alla fumigazione con salvia.
Per ricaricarla, esponetela per alcune ore alla luce del sole o alla luce della luna. Per potenziare questo rituale, potete appoggiare la vostra pietra su un ammasso di quarzo.
Questa pietra naturale si abbina perfettamente a montature in argento 925 o in acciaio inossidabile, che ne sottolineano l’eleganza naturale. Per un contrasto più audace, abbinala a montature dorate, in Gold filled o placcate in oro, che ne esaltano la profondità del nero. L’abbinamento tra il dorato e il nero è sempre molto chic.
Quale pietra abbinare alla shungite?Nella litoterapia, si consiglia di abbinarlaall’ametista o al quarzo rosa per amplificarne le proprietà purificanti e protettive. Può essere abbinata anche ad altre pietre di radicamento, comel’ossidiana nera,l’onice nero, la labradorite o la tormalina nera.
Evitate invece di abbinarla a pietre con energie troppo intense, come la corniola o il citrino, o a pietre con energie specifiche come il lapislazzuli o il turchese. Potrebbe infatti entrare in conflitto con queste pietre, che potrebbero ridurne le virtù e le proprietà.






































































































Crediti
Perles & Co société Internet & E-Commerce [09/03/2024]
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