
La selenite è una pietra bianca naturale, apprezzata per la sua luminosità e brillantezza rilassante, che evoca una tranquillità celestiale. Principali giacimenti : Messico, Marocco e Stati Uniti. Ideale per le creazioni di gioielli fai-da-te, si sposa perfettamente con le finiture in argento o in acciaio inossidabile.
La selenite si distingue per la sua luminosità e il suo splendore, evocando la tranquillità celeste. Questa pietra naturale è apprezzata per il suo aspetto angelico, che infonde serenità a ogni creazione di gioielli. Ma è anche ricercata per le sue proprietà calmanti nella litoterapia e incarna la pace e la lucidità mentale.
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Il nome di questa pietra naturale deriva dall’antico termine greco “selene”, che significa “luna”, poiché ricordail satellite terrestre. Questo termine ha ispirato la parola latina “selenitis”, che significa “pietra di luna”.
Questa pietra semipreziosa affonda le sue radici nella mitologia greca. Il suo nome si ispira a Selene, la dea della luna.
Selene era figlia del titano Iperione, dio del fuoco e del sole, e di sua sorella Teia, dea della luce. Tra i suoi fratelli figurano Elio, dio del sole, ed Eos, dio dell’aurora. Soprannominata «Selene dai bei capelli», fa parte di una famiglia di astri intrisi di romanticismo.
Nell’immaginario collettivo, Selene è raffigurata come una bella giovane donna dal candore scintillante, nota per la sua purezza e benevolenza.
Gli egizi la utilizzavano per la realizzazione delle finestre dei loro templi e dei loro palazzi. Credevano inoltre che la selenite avesse un’influenza sulla fertilità e possedesse proprietà protettive. Associata alla luna, simboleggiava la luce nell’oscurità, la rinascita e il rinnovamento.
Anche gli antichi Greci le attribuivano benefici, come la capacità di essere lenitiva e purificante. La utilizzavano come pietra protettiva.
Questa pietra bianca era stata utilizzata anche per costruire le fortificazioni della città di Bologna, in Italia, oggi scomparse, e le fondamenta delle torri.
Nella sua opera «Storia naturale», l’antico naturalista Plinio il Vecchio la indicava con il nome di «lapis specularis».
La selenite è una pietra naturale bianca. La sua morbidezza e la sua traslucenza la rendono una scelta perfetta per gioielli unici e significativi.
A causa del suo colore, viene spesso confusa con la pietra di luna.
Questa pietra semipreziosa (un tempo classificata nell’antica categoria delle“pietre semipreziose”) è una varietà di gesso fibroso. Ha una durezza di 2 sulla scala di Mohs, il che la rende una pietra molto tenera e facile da graffiare se non viene maneggiata con cura.
Molto leggera, ha una densità di circa 2,3 g/cm³.
I giacimenti più importanti si trovano in Messico, Marocco, Canada, Cina, Italia, Grecia, Brasile e Stati Uniti.
Alcune credenze attribuiscono benefici a questa pietra bianca traslucida. Nella litoterapia, è nota per le sue proprietà calmanti. Favorirebbe il rilassamento, purificherebbe dalle energie negative e faciliterebbe una connessione spirituale più profonda. Consentirebbe di instaurarearmonia e pace interiore.
Avrebbe inoltre la capacità di purificare le altre pietre, così come gli spazi abitativi.
A quale chakra è associata la selenite? Questa pietra naturale è legata al secondo chakra (il chakra sacrale) e al quinto chakra (il chakra della gola).
È la pietra semipreziosa dei nati sotto i segni zodiacali del Toro, del Cancro e dell’Acquario.
Attenzione: le nostre pietre semipreziosi non sono vendute per la litoterapia. Le pietre naturali non possono in alcun caso sostituire una consulenza medica o un trattamento medico.
Nella litoterapia, per preservare tutti i benefici della selenite, si consiglia di purificarla e ricaricarla regolarmente.
Questa pietra semipreziosa non ama il contatto con l’acqua. Per pulirla, è preferibile effettuare una pulizia delicata con un panno asciutto per mantenerne la lucentezza.
Per un rituale di purificazione efficace, potete ricorrere alla fumigazione con salvia o incenso.
Per ricaricarla, esponetela ai raggi della luna per alcune ore. Se la posizionate su un ammasso di quarzo, l’effetto di questo rituale sarà amplificato.
I toni freddi delle finiture in argento 925 o in acciaio inossidabile si sposano perfettamente con la delicatezza del suo colore bianco. Le finiture dorate, come il Gold filled o il placcato oro, creeranno un contrasto sublime con la sua tonalità delicata.
Quale pietra abbinare alla selenite? Abbinare questa pietra preziosa ad altre pietre naturali può creare combinazioni armoniose sia dal punto di vista estetico che per le proprietà energetiche nella litoterapia:
Quale pietra non abbinare alla selenite? Nel contesto della litoterapia e dell’energia delle pietre, questa pietra semipreziosa è generalmente considerata una pietra calmante e purificante. Si raccomanda di evitare di abbinarla a pietre dall’energia densa, comel’ematite ol’ossidiana, o a pietre con finalità divergenti, come la corniola.






































































































Crediti
Perles & Co société Internet & E-Commerce [28/11/2025]
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