
Il citrino, un quarzo giallo che va dal giallo pallido al marrone-arancio, è apprezzato per la sua bellezza e la sua forza, con importanti giacimenti in Madagascar, Brasile ed Europa. Si differenzia dal topazio giallo per la sua composizione e viene spesso utilizzato in gioielleria per il suo colore solare, che porta un tocco di fortuna e nobiltà, soprattutto in Cina.
Il citrino è un quarzo giallo trasparente molto apprezzato in gioielleria e nella litoterapia fin dall’antichità. Il suo nome deriva dal colore solare che ricorda quello di un agrume.
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Il nome di questa pietra semipreziosa deriva dal latino “citrus”, che significa “limone”. Richiama la tonalità degli agrumi come il limone.
A volte viene chiamata quarzo ialino giallo.
Nell’antica Grecia, questa pietra naturale era considerata un portafortuna, in grado di combattere il malocchio e di proteggere dai rettili. Veniva indossata come talismano o amuleto nei gioielli.
I Romani la apprezzavano particolarmente in gioielleria. Veniva tagliata a forma di pendente, cabochon o perla e adornava anelli, spille e collane. Il citrino veniva utilizzato anche nella creazione di oggetti decorativi e religiosi.
In Cina, il colore giallo è spesso associato alla fortuna e alla nobiltà. Per questo motivo il citrino, grazie al suo colore dorato, era soprannominato “pietra della fortuna” o “pietra del commercio”. I mercanti cinesi ne conservavano una nella loro cassa perché credevano che la pietra avrebbe portato loro fortuna e ricchezza.
Nel XIX secolo, questa pietra gialla adornava i pettini e i diademi delle signore dell’alta società.
Il citrino appartiene alla grande famiglia dei quarzi. Ha una durezza di 7 sulla scala di Mohs, il che lo rende una pietra solida. La sua densità media è di 2,65 g/cm³.
Sebbene questa pietra semipreziosa sia resistente agli urti, non ama particolarmente il calore.
Varia dal giallo pallidoall’arancio-marrone, passando per il giallo limone e il giallo oro. Il suo colore è dovuto alla scarsa presenza di ossido di ferro nella sua composizione. È trasparente e presenta una lucentezza vetrosa.
A causa del suo colore, viene talvolta confusa con il topazio giallo, dato che i due hanno un colore quasi identico, oppure con lo zircone.
Se riscaldata a 500 °C, l’ametista viola pallida si trasforma in citrino.
È importante sapere che l’ametista, il citrino, il quarzo fumé (Smoky Quartz) e il quarzo cristallino appartengono tutti alla stessa famiglia minerale: il quarzo.
Quando viene sottoposto a un aumento di temperatura, il quarzo può cambiare colore:
diventa marrone nel caso del quarzo fumé,
giallo nel caso del citrino,
viola per l’ametista,
e, più raramente, blu nel caso del quarzo blu: ciò spiega perché quest’ultima tonalità sia più rara e costosa.
Queste variazioni sono naturali e costituiscono tutto il fascino di questa pietra.
I principali giacimenti di citrino si trovano in Madagascar, in Europa (Germania, Spagna, Austria, Repubblica Ceca), in Brasile e negli Stati Uniti.
Si trova negli stessi giacimenti dell’ametista. A volte si mescola addirittura all’ametista per creare una sorprendente pietra viola e gialla. In questo caso viene chiamataametrina.
Nella litoterapia, il citrino è considerato una pietra positiva, che favorirebbe la gioia e l’ottimismo ed eliminerebbe le energie negative. Rafforzerebbe inoltre la fiducia in se stessi, la volontà, il coraggio e la motivazione.
Si ritiene che abbia l’effetto di ridurre lo stress, l’ansia e la depressione.
Si dice inoltre che stimoli la creatività e l’ispirazione.
Qual è il chakra del citrino? Questa pietra gialla è legata al plesso solare. Aiuterebbe a bilanciarlo e a stimolarlo, favorendo un senso di fiducia in se stessi, lucidità mentale ed energia positiva.
Il citrino è consigliato per la meditazione e il reiki.
Se siete del segno del Leone, del Sagittario o dei Gemelli, il citrino è la pietra che fa per voi!
Secondo i litoterapisti, la purificazione e la ricarica del citrino sono fasi importanti per mantenerne l’energia e l’efficacia.
Per purificarla, potete immergerla delicatamente in acqua salata (acqua mescolata a sale non iodato), a meno che la pietra non presenti inclusioni o sia stata sottoposta a un trattamento. Un’altra soluzione: passate la pietra di citrino nel fumo di incenso, di salvia bianca o di cedro. Il fumo purifica le energie negative.
Il citrino è sensibile al calore, evitate di esporlo ai raggi diretti del sole. Per ricaricarla, è preferibile esporla alla luce della luna. Disponete il vostro citrino su un ammasso di quarzo o all’interno di una geode di quarzo per amplificare l’effetto di questa operazione.
Il citrino si abbina perfettamente al colore oro. Utilizzate componenti per gioielli in acciaio inossidabile Dorato, in Gold filled o placcati oro per realizzare bracciali, anelli, collane o orecchini originali.
Anchel’abbinamento tra citrino e argento funziona bene. Se fate parte del team dell’argento, potrete creare facilmente graziosi gioielli fai da te con acciaio inossidabile o argento 925.
Quale pietra abbinare al citrino? L’ametista, il quarzo rosa, la corniola, l’avventurina e la pirite. L’abbinamento di una di queste pietre con il citrino potrebbe amplificarne le energie.
Quali pietre non vanno abbinate al citrino? L’onice nero, l’ematite e l’ossidiana. Queste pietre, dalle energie troppo potenti, potrebbero compromettere i benefici del citrino.












































































































Crediti
Perles & Co société Internet & E-Commerce [13/01/2026]
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