Merci .

La pietra di luna, con i suoi riflessi incolori, bianchi o bluastri, viene estratta principalmente in Australia, Birmania e India. Il suo simbolismo femminile, associato alla fertilità e alla dolcezza, la rende una scelta preferita per la gioielleria, mentre la sua brillantezza unica e l'aduloscenza la distinguono dalle altre pietre semipreziose.
La pietra di luna ha affascinato e sedotto l'uomo fin dalla notte dei tempi. Si dice che abbia la stessa influenza sulla natura e sull'uomo dei cicli lunari...

La pietra di luna è una pietra pregiata (in passato classificata nella vecchia categoria delle"pietre semipreziose"), che deve il suo nome alla somiglianza con il satellite naturale della Terra: deriva dalle parole sanscrite "kanta" che significa "amato" e "chandra" che significa "luna".
A volte è conosciuta come pietra di luna, ma è anche chiamata adularia o hecatolite, dal nome di Ecate, una delle tre dee greche della luna.
Questa pietra semipreziosa era già molto apprezzata dai nostri antenati. I Romani la associavano alle loro dee, in particolare a Diana, la dea della caccia e della luna. Credevano che la pietra fosse stata creata dai raggi lunari solidificati.
In quanto pietra femminile, la pietra di luna era indossata dalle donne greche e orientali, che credevano avesse poteri di fertilità.
Tra gli Egizi, i gioielli in pietra di luna erano indossati come talismano dai viaggiatori per scongiurare i pericoli notturni.
Ancora oggi, in India è una pietra sacra.
Nel XIX secolo, la pietra di luna ha ispirato gli artisti dell'Art Nouveau. La usavano per creare gioielli e oggetti decorativi sontuosi.
Ed ecco una curiosità: in omaggio ai primi passi dell'uomo sulla luna nel 1969, lo stato americano della Florida l'ha nominata pietra ufficiale.
La pietra di luna appartiene alla famiglia dei feldspati. La sua durezza varia da 6 a 6,5 sulla scala Mohs e la sua densità è compresa tra 2,55 e 2,65.
La pietra di luna ha un colore molto specifico: è incolore con riflessi bianchi, bluastri o addirittura gialli. Esiste una varietà "pesca" di pietra di luna, il cui colore varia dal marrone all'arancione.
Trasparente o traslucida, ha una lucentezza vitrea.
È caratterizzata da un fenomeno ottico chiamato adularescenza. Dà l'impressione che i riflessi grigio-argento scivolino sulla superficie della pietra seguendo la luce.
A volte viene scambiata per vetro o calcedonio blu pallido.
Avete mai sentito parlare della pietra di luna arcobaleno? Non fatevi ingannare, non è una vera pietra di luna. Si tratta infatti di una pietra di Labradorite.
I giacimenti di pietra di luna si trovano in Australia, Birmania, Brasile, Stati Uniti, India, Madagascar, Sri Lanka e Tanzania.
In litoterapia, la pietra di luna è una pietra di tolleranza, simbolo di armonia. Associata alla femminilità, alla dolcezza e all'intuizione, si ritiene che la pietra di luna sviluppi la sensibilità e la creatività.
Collegata al secondo chakra (il chakra sacrale situato sotto l'ombelico), favorisce l'apertura verso gli altri, elimina le paure inutili e apre il chakra del Terzo Occhio per sviluppare la chiaroveggenza.
Nota bene: le nostre pietre semipreziose non sono vendute per la litoterapia. Le pietre naturali non possono in alcun modo sostituire le competenze o i trattamenti medici.
In litoterapia, le pietre di luna devono essere purificate e ricaricate regolarmente per espellere le energie negative che possono aver assorbito.
Per pulirla, basta immergerla in un bagno di acqua di sorgente, ma mai di rubinetto.
Per purificarla, esponete la pietra semipreziosa ai raggi della luna per qualche ora. Questa operazione è ancora più efficace nelle notti di luna piena, preferibilmente ponendola su una pila di quarzo.
I toni freddi delle basi per gioielli in argento 925 o acciaio inossidabile sottolineeranno la morbidezza del suo colore bianco con riflessi argentati. I toni caldi delle finiture dei gioielli in oro, come il gold filled o il placcato oro, contrastano perfettamente con il suo colore discreto.
In litoterapia, si dice che mescolare la pietra di luna con pietre spirituali come ametista, labradorite, acquamarina, quarzo rosa e cristallo di rocca ne esalti le virtù.
Non è invece consigliabile mescolarla con pietre energizzanti come granato, diaspro rosso, malachite, occhio di tigre, ossidiana, tormalina nera o turchese. Perderebbe tutti i suoi benefici.












































































































Crediti
Perles & Co société Internet & E-Commerce [15/12/2025]
È vietata la riproduzione, rappresentazione, adattamento, in qualsiasi forma, anche parziale, sono invece consentite la riproduzione ad uso privato non dedicato ad uso collettivo, la rappresentazione ristretta al cerchio familiare (art. L122-5 CPI) e l’inserimento in rete a condizione che venga precisata la fonte e sia indicato il link riportante alla pagina corrispondente del nostro sito www.perlesandco.com.