
L'acquamarina, gemma di colore azzurro, è ideale per i gioielli di moda. I suoi principali giacimenti si trovano in Brasile, Afghanistan e India, il che la rende una scelta popolare per la sua estetica delicata e la sua durata. Scegliete questa pietra per creazioni eleganti che ricordano il mare.
Molto conosciuta e apprezzata, l’acquamarina è una pietra naturale dal colore blu delicato e tenue. Queste sfumature di blu pallido sono perfette per creare gioielli di bigiotteria fai da te.
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L’acquamarina prende il nome dal latino «aqua marina», che significa «acqua di mare».
Fin dall’antichità, l’acquamarina è avvolta dal mistero. I nostri antenati la associavano ai gioielli delle sirene arenate sulla riva o al tesoro delle ninfe della mitologia greca. Questa pietra semipreziosa è relativamente dura, motivo per cui veniva utilizzata per l’incisione a intaglio in Egitto, in Grecia o in Italia. Numerose opere d’arte raffiguranti gli eroi e gli dei dell’Olimpo sono state realizzate grazie all’acquamarina.
Nel Medioevo le venivano attribuite virtù terapeutiche e poteri divinatori. Inoltre, si riteneva che possedesse poteri magici di fortuna e protezione. Per questo motivo le sfere di cristallo venivano realizzate con questa pietra blu trasparente.
Da sempre è considerata la pietra protettrice dei marinai e dei viaggiatori che solcano mari, oceani, fiumi o piccoli corsi d’acqua.
L’acquamarina è una pietra naturale che appartiene alla famiglia dei berilli. La sua durezza oscilla tra 7,5 e 8 sulla scala di Mohs e la sua densità varia tra 2,6 e 2,9.
È trasparente o traslucida.
Il suo colore varia dal blu chiaro al blu-verde, o addirittura al blu laguna, e ricorda il colore del mare. Da qui deriva il suo nome latino “aqua marina”!
I principali giacimenti si trovano in Brasile, Afghanistan, India, Madagascar, Australia, Francia, Asia, Stati Uniti, Pakistan e Siberia.
Nella litoterapia, l’acquamarina favorisce la sensibilità, la fiducia in se stessi e l’espressione di sé. È la pietra perfetta per artisti e creativi.
Si ritiene inoltre che apporti calma, pace e serenità.
Questa pietra blu è talvolta considerata una pietra di protezione spirituale, in grado di purificare l’energia circostante, riequilibrare i chakra e rafforzare l’intuizione.
Legata al quinto chakra (il chakra della gola), questa pietra blu faciliterebbe la comunicazione verbale e non verbale.
La sua energia delicata sarebbe benefica anche per il chakra del cuore e favorirebbe quindi l’amore, la tenerezza e la compassione. Nel Medioevo, gli innamorati credevano che portasse felicità e pace in amore.
Attenzione: le nostre pietre semipreziosi non sono vendute per la litoterapia. Le pietre naturali non possono in alcun caso sostituirsi a una consulenza medica o a un trattamento medico.
Come tutte le pietre, l’acquamarina perde la sua efficacia col passare dei giorni. Per restituirle tutta la sua energia, è importante purificarla e ricaricarla regolarmente.
Per purificarla, utilizzate acqua, sale, terra o incenso. Ad esempio, immergete la vostra pietra preziosa in un recipiente pieno di acqua distillata salata. Una volta purificata, non dimenticate di asciugarla con un panno morbido per evitare graffi.
Per ricaricarla, appoggiatela su un ammasso di quarzo o su una geode di ametista ed esponetela ai raggi del sole o della luna.
Il suo colore azzurro si abbina perfettamente ai metalli argentati come l’argento 925 o l’acciaio inossidabile. Se fate parte del team dorato, potete anche abbinarla a finiture dorate come la placcatura in oro o il gold filled per un effetto più sofisticato.
Nella litoterapia, l’acquamarina è considerata una pietra calmante. Può essere abbinata a una pietra con energia simile o a una pietra che agisce sul chakra della gola e sul chakra del cuore. Abbinatela all’amazzonite, alla pietra di luna, all’apatite, al lapislazzuli, al larimar, alla calcedonia, all’avventurina blu, all’azzurrite, al quarzo rosa, alla sodalite o alla tormalina rosa.
Si sconsiglia invece di abbinarla a pietre protettive come l’occhio di tigre, l’onice o l’ossidiana.



La pietra natale di marzo è l'acquamarina.






































































































Crediti
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