
L'onice è una pietra naturale di colore nero intenso, spesso decorata con bande bianche o colorate, molto apprezzata sia in gioielleria che nella moda. Estratta principalmente in Brasile, Messico e India, è rinomata per il suo fascino e il suo simbolismo di protezione, e offre molte possibilità di creare gioielli fai da te.
A lungo associato al lutto e alla magia nera, l’onice nero si è affermato come un grande classico della gioielleria. Affascina sia gli uomini che le donne. Lo si ritrova anche nella litoterapia, dove è considerato una pietra protettiva.
Sapevate che, in origine, l’onice nero non è nero? Si tratta infatti di una calcedonia chiara o grigiastra, naturalmente porosa. Per ottenere quel nero intenso, viene immersa in una soluzione zuccherina, poi riscaldata in presenza di acido, che carbonizza lo zucchero assorbito dalla pietra. Questo procedimento antico e diffuso rende il colore più profondo e duraturo. La pietra viene quindi colorata, ma rimane comunque una pietra naturale.
Buono a sapersi:l’onice nero naturale, non trattato, è molto più raro e costoso. Non si trova comunemente nella bigiotteria.
Queste informazioni sono specificate nelle nostre schede prodotto.
Che siate principianti o creatori esperti, lanciatevi e realizzate graziosi gioielli fai da te con le nostre perle e i nostri componenti per gioielli in onice nero. Avete bisogno di idee creative? Lasciatevi ispirare dai nostri tutorial sui gioielli con pietre naturali!
Il nome di questa pietra naturale, che fa parte della famiglia delle pietre fini (un tempo definite pietre semipreziose), deriva dal greco “onyx”, che significa “unghia” o “artiglio”.
Questa pietra semipreziosa è conosciuta fin dall’antichità.
Gli indiani e i persiani credevano che l’onice fosse un talismano che serviva a proteggerli dal malocchio. Al contrario dei cinesi, che lo consideravano un portasfortuna.
Nel Medioevo, l’onice godeva di cattiva reputazione. Il suo colore nero era associato alla rabbia, all’odio e agli incantesimi maligni.
Durante l’epoca vittoriana, era d’obbligo indossarla in segno di lutto, come nel caso della regina Vittoria, poiché gli altri colori erano vietati.
Da sempre, il colore dell’onice ha ispirato numerose civiltà nella realizzazione di molti oggetti:
L’onice appartiene alla famiglia dei calcedoni. Ha una durezza di 7 sulla scala di Mohs e una densità di circa 2,65.
Si potrebbe pensare che l’onice nero sia semplicemente una pietra nera opaca, ma non è affatto così. Ciò che rende unica questa pietra semipreziosa sono le striature bianche o di colori contrastanti (verde, rosso, marrone o bianco) che la attraversano.
A causa del suo colore simile, l’onice viene talvolta confuso con l’ossidiana nera.
L’onice si trova anche in altre tonalità, come il marrone, il verde, il rosso o il bianco.
I principali giacimenti di onice si trovano in Brasile, Messico, Stati Uniti, India, Uruguay e Madagascar.
Nella litoterapia, l’onice è una pietra positiva. Si ritiene che contribuisca a rafforzare l’autostima, la fiducia in sé stessi e l’autocontrollo. Favorirebbe la stabilità e il rafforzamento. Considerato uno scudo energetico, avrebbe la capacità di assorbire e respingere le energie negative e aiuterebbe a proteggere dalle influenze nocive.
Si dice che sia perfetto per una meditazione efficace.
L'onice nero è legato al chakra della radice. Favorirebbe il senso di sicurezza, la calma e la stabilità.
Attenzione: le nostre pietre semipreziosi non sono vendute per la litoterapia. Gli effetti delle pietre non sono scientificamente provati. Le pietre naturali non possono in alcun caso sostituirsi a una consulenza medica o a un trattamento medico.
Come tutte le pietre naturali, l’onice perderà la sua energia col passare del tempo. Ecco perché è importante pulirlo e ricaricarlo regolarmente.
Per purificarla, lasciate la vostra pietra semipreziosa in ammollo in un recipiente con acqua salata per alcune ore, evitando di utilizzare l’acqua del rubinetto. Non dimenticate poi di asciugarla con un panno morbido.
Per ricaricarla, si consiglia di esporre la pietra per qualche istante ai raggi del sole. Per rendere questa azione più efficace, potete appoggiarla su un cumulo di quarzo.
Il colore nero dell’onice ha il vantaggio di abbinarsi bene sia ai toni dorati che a quelli argentati. Per chi ama l’oro dorato, scegliete componenti per gioielli placcati oro o in Gold filled (oro laminato) per realizzare i vostri gioielli di fantasia fai-da-te. Per gli amanti dell’argento, privilegiate i componenti per gioielli in argento 925 o in acciaio inossidabile.
Quale pietra abbinare all’onice? Nella litoterapia, l’onice è considerato una pietra piuttosto neutra, che si abbina molto bene alla corniola, all’ametista e alla pietra di luna. Per potenziare il chakra della radice, si consiglia di indossarlo con un diaspro, una bronzite, un’ematite, una pietra lavica, una pirite o un granato. Abbinato a un’ossidiana o a una tormalina nera, ne rafforzerà il potere protettivo.
È invece consigliabile evitare di abbinare l’onice a pietre troppo potenti e troppo energizzanti come il turchese, la malachite, il peridoto o l’occhio di tigre.



Diverse pietre possono essere associate al Capricorno, in particolare quelle nere come l'onice, l'ossidiana o l'agata nera.




































































































Crediti
Perles & Co société Internet & E-Commerce [14/02/2026]
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