
La serpentina è una pietra naturale dalle rilassanti sfumature verdi, apprezzata per la sua bellezza e per il suo impiego nella creazione di gioielli. I suoi principali giacimenti si trovano in Italia, in Russia e negli Stati Uniti, ed è spesso scelta per la sua versatilità nella realizzazione di accessori fai da te. Facile da lavorare, si distingue per i suoi motivi unici e le sue proprietà protettive.
La serpentina è una pietra affascinante, ricca di storia e mistero, che si distingue per le sue rilassanti sfumature verdi e i suoi motivi incantevoli. Viene utilizzata da millenni in diverse culture per la sua bellezza e per le sue proprietà protettive e spirituali. Oggi è molto apprezzata anche per la creazione di gioielli di fantasia fai da te.
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L’origine del nome di questa pietra naturale può essere attribuita a diverse fonti... Per alcuni, il nome “serpentina” deriva dal latino “serpentinus”, che significa “serpente di pietra”. Altri ritengono che derivi dal greco “ophidis”, che significa “serpente”.
A volte viene chiamata “ofite” o “ofiolite”.
Questa pietra preziosa è nota da millenni per la sua versatilità in numerosi impieghi.
Già dal Neolitico veniva utilizzata per la fabbricazione di lunghe lame di asce, destinate a cerimonie rituali, e di altri oggetti decorativi.
I sigilli cilindrici in serpentina erano comunemente utilizzati in Mesopotamia, in particolare dai Sumeri e dagli Assiri, per imprimere motivi o iscrizioni sull’argilla. Questi sigilli venivano spesso portati come amuleti e servivano ad autenticare documenti o beni.
Nell’antico Egitto, questa pietra naturale veniva utilizzata per scolpire statuette, amuleti e vasi rituali, grazie alla sua capacità di essere finemente levigata e scolpita. Il suo colore verde era particolarmente apprezzato per rappresentare figure divine o reali.
In Italia, in particolare a Firenze, è stata impiegata in opere architettoniche del Rinascimento. È presente negli intarsi di marmo verde di alcune facciate di chiese, come la Basilica di San Miniato al Monte, dove crea un magnifico contrasto con il marmo bianco.
In India veniva utilizzata per creare gioielli, ma anche per decorare le impugnature di spade e pugnali, piccole statue e stoviglie (bicchieri, tazze, posate...).
I Maori della Nuova Zelanda la utilizzavano per intagliare oggetti sacri e simbolici. Chiamavano questa pietra Tangiwai, un termine maori che significa «lacrime» poiché, secondo una leggenda, si tratterebbe delle lacrime pietrificate di una donna.
Era stata designata pietra ufficiale della California nel 1965, data la sua abbondanza in quella regione. Ma questa designazione controversa è ormai vietata.
Questa pietra naturale si distingue per le sue variegate sfumature di verde, che vanno dal verde chiaro al verde scuro, passando per l'ocra, talvolta con venature o motivi marmorizzati di giallo, marrone o nero. Il suo colore verde e i suoi motivi sinuosi ricordano la consistenza e le squame di un serpente. Da qui deriva il suo nome!
La sua tavolozza di colori comprende così tante sfumature di verde che a volte è stato difficile identificarla.
Ha una durezza relativamente bassa, generalmente compresa tra 2,5 e 5 sulla scala di Mohs, il che la rende più tenera e più facile da scolpire. La sua densità varia tra 2,5 e 2,8 g/cm³.
La serpentina comprende diverse varietà. Ecco i tre tipi più comuni:
Questa pietra di colore verde oliva è molto diffusa. I giacimenti più belli di serpentina si trovano in Italia, Russia, Gran Bretagna, Nuova Zelanda, Francia, Norvegia, Stati Uniti, India, Canada, Cina e Zimbabwe.
Nella litoterapia è nota come pietra calmante, in grado di allontanare le energie negative, combattere lo stress e l’ansia e infondere calma e serenità. Alcune persone la considerano la pietra ideale per stimolare la creatività e l’ispirazione.
È inoltre molto apprezzata per la pratica della meditazione.
A quale chakra è associata la serpentina? È associata al chakra della radice e al chakra della gola. Agendo sul chakra della radice, la serpentina aiuterebbe a sciogliere i blocchi energetici che possono impedire il flusso di energia attraverso questo centro. Con il chakra della gola, sarebbe più facile trovare le parole giuste per esprimere i propri pensieri e sentimenti, migliorando così la capacità di comunicare con gli altri.
È la pietra naturale dei nati sotto i segni zodiacali della Bilancia, dei Pesci e dei Gemelli.
Attenzione: le nostre pietre semipreziosi non sono vendute per scopi di litoterapia. Gli effetti delle pietre non sono scientificamente provati. Le pietre naturali non possono in alcun caso sostituire una consulenza medica o un trattamento medico.
I litoterapisti raccomandano di pulire regolarmente questa pietra semipreziosa per liberarla dalle energie negative che potrebbe aver accumulato. Suggeriscono di immergerla per alcuni minuti in un recipiente contenente acqua demineralizzata. Poiché la serpentina è una pietra tenera, è bene evitare l’uso di sale e acqua del rubinetto. Una volta completato il processo di pulizia, ricordatevi di purificarla con fumigazioni di salvia bianca.
Dopo la purificazione, potete ricaricarla posizionandola per qualche istante su un ammasso di quarzo, illuminato dai raggi del sole.
Le tonalità argentate, come quelledell’argento 925 edell’acciaio inossidabile, esaltano la tonalità verde di questa pietra naturale senza eclissarla. Le tonalità dorate, come quelle della placcatura in oro o del gold filled (oro laminato), creano un abbinamento ricco e lussuoso con questa pietra, esaltandone i toni caldi. Infine, il rame le conferisce una nota terrosa e naturale.
Quale pietra abbinare alla serpentina? Nella litoterapia, si consiglia di abbinarla a pietre di colore simile come la giada ol'avventurina. Questo abbinamento consentirebbe di potenziarne l'effetto antistress.




































































































Crediti
Perles & Co société Internet & E-Commerce [28/09/2024]
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