
La resina epossidica è ideale per i designer che vogliono realizzare una varietà di gioielli, dai pendenti trasparenti ai pezzi colorati con effetti o inclusioni. Per riuscire nell'intento, è necessario attenersi alle proporzioni corrette, mescolare con cura e scegliere progetti adatti al proprio livello di abilità. Iniziate con materiali di base e seguite le buone pratiche di sicurezza per ottenere i migliori risultati possibili.
La resina epossidica piace sia ai principianti del fai-da-te che ai designer più esperti. E perché? Perché può essere utilizzata per realizzare un'ampia varietà di gioielli: pendenti trasparenti, pezzi colorati, effetti marmorizzati, inclusioni... ma i primi calchi possono intimorire. Proporzioni, bolle d'aria, tempo di posa, finitura: si ha presto l'impressione che ci siano "troppe regole".
Ecco una sintesi delle nozioni di base necessarie per iniziare a lavorare con la resina epossidica.
La resina epossidica è un sistema a due parti (resina + indurente) che polimerizza dopo la miscelazione. Il successo dipende soprattutto da 4 punti:
Per capire quando scegliere la resina epossidica o la resina UV, leggete il nostro articolo dedicato!

Per iniziare a lavorare con i gioielli in resina epossidica, ecco i materiali necessari:
Per aiutarvi a scegliere gli stampi giusti (forma, profondità, flessibilità), consultate la nostra scheda tecnica.
Anche per un piccolo pendente, l'epossidica deve essere maneggiata con cura:
Fase 1: Preparare lo stampo e l'area di lavoro
Pulire lo stampo, se necessario, e metterlo in piano. Preparare tutto prima della miscelazione: una volta avviata la resina, il tempo di lavorazione è contato.
Fase 2: Misurare con precisione
Seguire il rapporto indicato dal produttore (peso o volume). La precisione è la prima causa di pezzi appiccicosi.
Fase 3: Mescolare con metodo
Mescolare lentamente ma accuratamente, raschiando i lati e il fondo. L'obiettivo è ottenere una consistenza uniforme senza incorporare troppa aria.
Fase 4: Lasciare riposare (opzione utile)
A seconda della resina e della tecnica, una breve pausa può aiutare alcune bolle a salire prima di versare.
Fase 5: Versare, controllando le bolle
Versare delicatamente nello stampo. Per le bolle d'aria: è meglio prevenirle (miscelazione lenta, versamento delicato) piuttosto che "correggerle".
Fase 6: Proteggere durante l'indurimento
Coprire dalla polvere. Evitare di spostare lo stampo.
Fase 7: Sformatura e finitura
Togliere dallo stampo quando il pezzo è indurito (secondo il tempo indicato).
Per ottenere una bella finitura, è possibile carteggiare i pezzi.
Quando i vostri primi pezzi "trasparenti" sono usciti puliti, potete arricchirli gradualmente:
Suggerimento: cambiare un parametro alla volta (nuovo colore o nuova inclusione o nuova forma). Questo è il modo più semplice per capire cosa ha influito sul risultato.




Spesso, se la resina epossidica è appiccicosa o morbida, ciò è dovuto a un problema di dosaggio o a una miscelazione insufficiente.
Le bolle nella resina sono generalmente causate da una miscelazione troppo vigorosa o da un versamento troppo rapido.




Crediti
Perles & Co société Internet & E-Commerce [28/01/2026]
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