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L'acciaio inossidabile dorato deve la sua tonalità a un trattamento PVD (deposizione di nitruro di titanio), che gli conferisce un'eccellente resistenza all'acqua, al sudore e agli sfregamenti quotidiani. Rispetto al placcato oro, al gold filled o all’ottone dorato, offre il miglior rapporto durata/prezzo per l’uso quotidiano. È inoltre un’opzione ipoallergenica (soprattutto il 316L), ideale se avete la pelle sensibile.
È difficile non notare questa tendenza: i gioielli in acciaio inossidabile dorato invadono le collezioni, dalle catene sottili ai braccialetti con ciondoli, passando per gli anelli di fantasia o gli orecchini a cerchio colorati. E questo successo non è un caso.
A differenza di molti altri metalli dorati, l’acciaio inossidabile resiste molto bene all’acqua, al sudore e agli sfregamenti quotidiani, il che lo rende un alleato perfetto per l’estate. Bagno, spiaggia, caldo: i vostri gioielli mantengono la loro lucentezza anche quando non li togliete.
Ma come si ottiene questa tonalità dorata su un metallo naturalmente grigio-argento? Dura davvero nel tempo? E come si posiziona rispetto al placcato oro o al gold filled in termini di budget? Facciamo il punto della situazione.
L’acciaio inossidabile è naturalmente grigio. Per conferirgli il colore dorato, si applica un rivestimento superficiale, solitamente tramite un processo chiamato PVD (Physical Vapor Deposition, ovvero deposizione fisica da vapore).
Il PVD è un metodo di metallizzazione tramite deposizione fisica da vapore per spruzzatura, che rinforza i vostri gioielli con uno strato sottile e molto resistente. Nel caso di una base in acciaio, lo strato applicato è un nitruro di titanio (TiN).
Si ottiene così un acciaio inossidabile dorato durevole, pulito e più ecologico rispetto alla galvanoplastica. La tonalità dorata non si sfalderà con il tempo, anche se potrebbe schiarirsi leggermente.


Da notare che generalmente non vi è alcuna differenza di colore tra i diversi tipi di acciaio.
È LA domanda che ci si pone prima di investire in un nuovo materiale. Buone notizie: grazie al PVD, l’acciaio inossidabile dorato è tra le placcature dorate più resistenti sul mercato.
In genere, anche se la lucentezza si attenua leggermente con il tempo, il gioiello non assume una tonalità grigia o argentea, come invece può accadere con una placcatura su ottone.
Alcuni semplici accorgimenti ne prolungano la durata:
Per la cura quotidiana, la nostra guida su come pulire i gioielli in acciaio inossidabile illustra in dettaglio tutte le buone pratiche.
Acciaio inossidabile dorato (PVD) | Placcato oro a 3 micron | Gold filled | Ottone dorato | |
Procedimento | Deposizione sotto vuoto (PVD): strato di nitruro di titanio (TiN) ricoperto da uno strato di metallo prezioso, come l'oro, o da leghe metalliche | Lega di metalli comuni, in genere ottone, ricoperta d’oro (tra 12 e 18 carati) mediante un processo elettrico o chimico, su uno strato di spessore minimo di 3 micron | Trattamento di un metallo (spesso a base di ottone) che consiste nell’applicare, tramite un processo meccanico, uno strato di lega d’oro. Il peso della lega d’oro corrisponde a 1/20 del peso totale del prodotto | Lega di rame-zinco dalla tonalità naturalmente dorata, talvolta ricoperta da un rivestimento dorato o da una vernice protettiva |
Tonalità dorata | Oro leggermente diverso dal classico placcato oro, tonalità stabile, può schiarirsi molto leggermente senza assumere una tonalità argentea | Oro giallo classico e caldo | Oro giallo intenso, molto simile all’oro massiccio | Oro spesso leggermente più chiaro |
Durata | Eccellente: il TiN protegge efficacemente | Buona, ma si usura con il tempo (attrito, sudore) | Da molto buona a eccellente | Da media a scarsa: la finitura dorata (flash o verniciata) può sbiadire rapidamente |
Resistenza all’acqua/al sudore | Buona | Media: sconsigliata sotto la doccia o in piscina | Buona | Bassa: tende a annerirsi o a verdiarsi facilmente a contatto con l’umidità |
Prezzo indicativo | 💵💵 | 💵💵💵 | 💵💵💵💵 | 💵 |
Ipoallergenico | Sì, acciaio inossidabile 316, 316L | Variabile a seconda del metallo di base (ottone = rischio di reazione) | Generalmente ben tollerato | Rischio di reazione (nichel, ossidazione) a seconda della lega |
Uso consigliato | Da indossare quotidianamente, gioielli destinati a durare nel tempo | Gioielli da indossare occasionalmente o con cura | Gioielli di alta gamma, uso frequente | Gioielli di bigiotteria, budget limitato, uso occasionale |
L'acciaio inossidabile dorato si presta a ogni desiderio creativo, dal gioiello minimalista al modello più di tendenza:








Sì. L'acciaio inossidabile può essere ipoallergenico, in particolare i tipi 316 e 316L. Il rivestimento PVD non altera questa proprietà.
Un uso occasionale non danneggia il gioiello, ma, come per qualsiasi tipo di gioiello, un contatto prolungato con il cloro o l’acqua salata accelera l’usura della placcatura in oro. È meglio togliere i gioielli prima di un bagno prolungato. Se indossate regolarmente i vostri gioielli sott'acqua, vi consigliamo di optare per l'acciaio inossidabile 316L. È il tipo di acciaio più resistente.
No, indipendentemente dal tipo di acciaio (316, 304L, 303, ecc.), la finitura dorata rimane generalmente la stessa. È quindi possibile abbinare, ad esempio, una catena in acciaio inossidabile 304 dorato a un ciondolo in acciaio inossidabile 316L dorato.








































































































Crediti
Perles & Co société Internet & E-Commerce [06/08/2026]
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